A GENOVA DAL 26 GENNAIO AL 3
FEBBRAIO 2008 LA 14ª EDIZIONE DI
ANTIQUA
Nove giorni di alto
antiquariato in Fiera a Genova con settanta espositori altamente
qualificati e una vera chicca: come mostra collaterale: Antiqua
2008 presenterà infatti una rara esposizione di porcellane
Compagnie delle Indie, antiche porcellane cinesi realizzate
appositamente per i paesi europei tra il XVI e il XVIII secolo.
L’appuntamento
con l’antiquariato di alta epoca, in programma dal 26
gennaio al 3 febbraio, giunge alla sua quattordicesima edizione
secondo una formula consolidata che vede l’organizzazione
di Symposium in collaborazione con Fiera di Genova SpA.
Selezionatissime le
presenze, fra cui spiccano prestigiosi nomi italiani e stranieri.
L’elegante percorso della mostra si snoderà tra
dipinti, mobili di valore storico e artistico, tappeti, gioielli
ricercati, orologi da collezione e argenteria pregiata.
E ancora stampe, vetri,
ceramiche e maioliche, pizzi e tessuti ricamati.
Moltissimi i pezzi che attireranno l’attenzione degli
intenditori più raffinati, ecco alcune anticipazioni:
un arazzo Aubusson della metà del XVIII secolo realizzato
su cartoni di Jean Pillement(1728-1808), proveniente dal palazzo
romano della famiglia dei Volpi di Misurata (un Volpi di Misurata
fu ministro delle finanze di Mussolini e la famiglia è
celebrata ancora oggi con la coppa Volpi al Festival del cinema
di Venezia) una eccezionale coppia di cornici scolpite e dorate
dell'inizio del XVIII secolo di proprietà della contessa
Pallavicini, una suite di poltrona e due sedie in barocchetto
genovese proveniente da una delle più prestigiose famiglie
genovesi di collezionisti, un gruppo di maioliche tra le quali
spiccano per rarità due piatti Torino del '600, manifattura
Bianchi di Regio Parco con raffinata e rara marca a stemma
sabaudo, un raro gruppo formato da sei poltrone laccate e
dorate veneziane della fine del XVIII secolo, un rarissimo
baule veneziano da corredo dei principi Contarini di Venezia
della meta' del '700, un monumentale armadio in noce con ante
laterali databile verso il 1730 con commistioni di stili che
richiamano Piemonte e Liguria, un como' Luigi XV di manifattura
genovese, lastronato in bois de violette con decorazione a
ramage sui tre lati e piano in marmo di broccatello di Spagna
da considerarsi raro per lo scrittoio celato nel cassetto
superiore. Da menzionare ancora una bellissima placca di manifattura
fiorentina del XVII secolo con applicazioni in pietre dure
a decori floreali con uccelli e frutta, in cornice di legno
ebanizzato e fregio in legno dorato, una coppia di profili
in marmo bianco su bai in legno con inserti in tartaruga,
datata Roma XVII secolo e un angelo barocco in legno dipinto
color giallo avorio di scuola barocco romana del XVII secolo.
Amplissima la scelta
di opere pittoriche: protagoniste di primo piano la scuola
fiamminga con i quadri esposti dalla galleria parigina De
Jonckheere, da citare – tra gli straordinari pezzi presenti
– “Allegorie des Artes de la ville d’Anvers”
e “Kermesse et danse des villageois” di Peter
Gijsels (Anversa 1621-1691), “Nature morte au chat et
aux poissons” e “Paysages avec poissons et oiseaux
d’eaux. Allégories de l’eau et de l’air”e
di Jan Van Kessel (Anversa 1626-1679), e la scuola ligure
con le tele esposte dalla galleria genovese “Artecasa”
e con una mostra nella mostra presentata della Galleria Enrico.
“Pittura in Liguria tra ‘800 e ‘900. Da
Pasquale Domenico Cambiaso a Orlando Grosso” raccoglie
una selezione di ottanta opere: una piccolissima personale
del rarissimo pittore vedutista Pasquale Domenico Cambiaso
(1811-1894), dieci opere che raffigurano Genova e il suo entroterra;
una miscellanea di pittori liguri da Agostino Fossati a Oscar
Saccorotti, passando attraverso le opere di Giuseppe Sacheri,
Andrea Figari, Plinio Novellini, Pietro Gaudenzi e molti altri;
una personale del pittore ligure Orlando Grosso con trenta
opere che ne rappresentano la sua intera produzione pittorica.
Ancora da segnalare poi una battaglia navale anglo-spagnola,
1650 circa, di Gaspard Van Eyck, un olio su tela “Venere
e Adone”, attribuito a Charles Alphonse Dufresnoy (Parigi
1611-1668). Tra le sculture un Okimono, una piccola scultura
in avorio finemente cesellato, “Pescatore, proveniente
dal Giappone e databile 1850,firmato con sigillo imperiale,
e un bronzo firmato Francesco Ierace , scultore napoletano
del XIX secolo, raffigurante una figura femminile con putto.
Tra le ceramiche, un piatto da parata “Savona“,
siglato corona regale BC, e una coppia di versatoi “Savona
“, siglati “ Lanterna“.
Legata all’antiquariato
da una vocazione per il turismo culturale e d’arte si
presenta per la prima volta al raffinato pubblico di intenditori
di ANTIQUA Bradipo Travel Designer, la prima sartoria del
viaggio specializzata nel disegnare proposte su misura per
clienti che amano autenticità e originalità
delle destinazioni, e che ricercano nel viaggiare un lusso
fatto soprattutto di emozioni e di esperienze uniche. Nata
a Milano nel 2003 la prima sartoria del viaggio è presente
sul territorio nazionale con 14 Boutique, a Genova ha debuttato
lo scorso ottobre in via San Sebastiano.
Genova crocevia di commerci e di culture è il “fil
rouge” che accomuna molti degli eventi collaterali che
Antiqua ha offerto al pubblico dal 1995 alla riscoperta di
antiche tradizioni e vocazioni internazionali della città.
Dopo “Antiche arti tessili” dedicato agli arazzi
e ai tessuti nel 2001, “i tessuti delle donne di Van
Dyck” nel 2003, “I dipinti dei capitani”
nel 2002 e “Paganini: un messaggero genovese della cultura
genovese in Europa” – solo per citarne alcuni
– arriva quest’anno “Porcellane Compagnia
delle Indie (XVI-XIX secolo”, autentiche meraviglie
provenienti da una collezione privata e oggetto per la prima
volta di una mostra aperta al pubblico.
Curata da Fabrizia Buzio Negri, la mostra presenta una trentina
di porcellane cinesi -realizzate tra il regno di Wan-Li (Ming)
1573-1619 e il regno di Kia-K-Ing (Cing) 1796-1820 - in perfetto
stato di conservazione, con rare raffigurazioni esclusivamente
“all’europea”. Le relazioni commerciali
con la Cina iniziarono nel 1514 con l’arrivo dei Portoghesi
a Guangzhou (Canton) e continuarono con gli Olandesi, diventati
in seguito i principali esportatori di porcellana cinese verso
l’Europa.
Le scene rappresentate spaziano in tutte le direzioni: soggetti
mitologici, temi biblici, soggetti galanti, argomentazioni
marinare, scene di caccia e di sport, emblemi massonici fino
ai soggetti religiosi, detti della ”Compagnia del Gesù”.
Famiglia Rosa, Kraak Porcelain, Porcellana Grisaille: queste
le principali caratterizzazioni dei manufatti in mostra, datati
come epoca di esecuzione tra il regno di Wan-Li, 1573-1619
(dinastia Ming) e il regno di Jiaqing, 1796-1820 (dinastia
Qing), in particolare sotto i regni di Kangxi (1662-1722),
Yongzheng (1723-1735), Qianlong (1736-1795).
Da questa esposizione si comprende come la porcellana cinese
abbia conosciuto tanto successo nei Paesi dell’Occidente
per le sue rare qualità estetiche, tali da suscitare
l’interesse di Papi, Re, Imperatori, diventando status
symbol nella nobiltà e nelle classi particolarmente
abbienti.
Artisti europei tra i più famosi inviarono bozzetti,
cartoni, disegni, per essere eseguiti in Cina su porcellana.
Il nome più celebrato è quello del pittore Cornelis
Pronk (1691-1759) nato a Groningen, Olanda, di cui sono esposti
alcuni pezzi importanti.
Tra le porcellane presentate, caratteristici gli esemplari
‘animalier’; della Famiglia Rosa, un raro piatto
rettangolare “Re Salomone e architetti” e “He-He”
ovvero i gemelli sorridenti, personificazione di unione e
prosperità; in grisaille una splendida coppa commemorativa
dedicata a “Sua Grandezza” Guglielmo IV d’Orange;
particolare il piatto “Pescatore” decorato in
camaieu rosa. Poi, zuppiere, brocchette e teiere dai delicati
soggetti naturalistici e dalle colorazioni brillanti.
Gli esemplari esposti, per la maggior parte pubblicati sulle
più autorevoli monografie, sono accompagnati da schede
esplicative con annotazioni di chiaro interesse storico e
curiosità anche per i non addetti ai lavori.
Si intensifica la collaborazione
pluriennale con il Distretto Lions 108 Ia2 (58 club tra Piemonte
e Liguria, oltre 2mila soci) impegnato nell’organizzazione
dell’inaugurazione a inviti di Antiqua in programma
per venerdì 25 gennaio. L’impegno dei Lions ad
Antiqua ha lo scopo di raccogliere fondi a favore del Centro
di Ricerca Malattie Genetiche e Malattie Rare dell’Istituto
Giannina Gaslini.
La giornata si aprirà
alle 16 con “Collezionisti e Mercanti d’Arte in
Liguria tra ‘800 e ‘900”, relatrice Maria
Flora Giubilei, direttore della Galleria di Arte Moderna di
Genova e Raccolte Frugone. La conferenza illustrerà
il panorama di collezionisti e mercanti d’arte attivi
a Genova nel periodo tra l’unità d’Italia
e la prima guerra mondiale: dal principe Odone di Savoia alla
famiglia Luxoro, ai fratelli Frugone, agli artisti-mercanti
Luigi De Servi e Cesare Viazzi agli antiquari Questa.
La cerimonia d’apertura, alle 18.30, sarà preceduta
alle 17.45 dallo spettacolo - offerto dal Lions Club Genova
Le Caravelle in occasione del ventennale - dei Balestrieri
del Mandraccio che rievocheranno la Genova della fine del
‘300 e dell’inizio del ‘400 e proseguirà
poi con il taglio del nastro e la presenza dei figuranti del
Corteo storico di Genova Antica Repubblica Marinara –
da Guglielmo Embriaco alla figura del grande esploratore genovese
alle dame genovesi del XV secolo. Per i soci Lions la serata
proseguirà con una cena allestita all’interno
della mostra.
Per celebrare il venticinquennale della sua fondazione il
Lions Club Genova I Dogi ha predisposto l'emissione di uno
speciale annullo filatelico (a cura di Poste Italiane) che
riproduce il guidoncino del Club con la scritta " 25
anni di Lionismo". Verrà stampata un'apposita
cartolina illustrata raffigurante sul fronte la locandina
di "Antiqua" e sul verso la scritta " Lions
Club I Dogi - 25° anniversario della fondazione".
L'ufficio postale sarà posizionato internamente, all'ingresso
del padiglione C , sede della mostra e sarà aperto
tutti i giorni dalle ore 15,30 alle ore 20,00.
Antiqua sarà aperta nei due fine settimana dalle ore
10.00 alle 20.00, da lunedì a venerdì dalle
ore 14.00 alle 20.00. Il biglietto d’ingresso costerà
10 euro (8 euro ridotto). Servizio navetta dall’ingresso
della Fiera al padiglione C realizzato con auto Ssang Yong
– Autoaurelia.
Organizzazione: Symposium srl
Tiziana Tentori e Claudia Mantero
Tel. 010.54.51.794 fax 010.54.52.980
E mail: info@symposiummostre.com
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